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Come scegliere correttamente l’ossigeno per la tinta

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Come funzionano gli ossigeni?

Prima di avventurarci nell’affascinante mondo degli ossigeni, partiamo dalla definizione di base. L’ossigeno stabilizzato per tinta è un prodotto per capelli che viene tradizionalmente utilizzato per schiarire o decolorare in modo uniforme i capelli, ma anche per coprire le ciocche bianche.

Il suo principio applicativo è molto simile a quello dell’acqua ossigenata, ma, diversamente da quest’ultima, non altera in alcun modo la struttura interna del capello dato che non contiene ammoniaca, garantendo risultati molto più efficaci e performanti.

L’ossigeno stabilizzato, infatti, si comporta come un vero e proprio riducente del colore, dal momento che agisce direttamente sul pigmento del capello, consentendo ai precursori di pigmentazione di penetrare all’interno delle squame e di radicarsi alla corteccia.
In questo modo l’ossigeno per tinta si stabilizza in maniera permanente, svolgendo una doppia funzione: ossigenante + decolorante.

Dosare la colorazione con l’ossigeno stabilizzato è fondamentale quando decidiamo di tingere i nostri capelli, poiché questa combinazione permette di preservare la salute e la naturale bellezza del capello, garantendo risultati professionali anche dopo diversi lavaggi.

A seconda della nuance che si desidera ottenere e della tipologia di capello, in Salon Service si possono trovare diverse tipologie di ossigeno: in crema, liquido o in polvere. Se ad esempio avete capelli lunghi e folti, e quindi vi risulta più comodo applicare la tinta liquida, è preferibile miscelare il colore con l’ossigeno stabilizzato in formato liquido prima eseguire la colorazione. Per chi ama le colorazioni più intense, e ha i capelli corti o di media lunghezza, sono ottime le soluzioni in crema e in polvere.

La scelta dell’ossigeno giusto è determinante per la buona riuscita della tonalità di colore desiderata, dal momento che ogni ossigeno è formulato per assolvere una esigenza specifica. Dovete semplicemente coprire i capelli bianchi? Oppure volete schiarire il vostro colore castano o realizzare dei riflessi tono su tono alla vostra chioma bionda?

Esaminiamo ogni singolo caso e vediamo quale ossigeno per tinta scegliere a seconda del vostro colore di partenza.
Gli ossigeni che rientrano nel range di volumi compreso tra 0 e 13 sono l’ideale per ritoccare i capelli alla radice oppure per ripristinare il tono sulle lunghezze. Queste tipologie di ossigeni non schiariscono il capello, ma sono formulati per conferire un nuovo colore alla chioma e tonalizzare le punte.
Gli ossigeni da 0 a 13 volumi vengono usati nei saloni per realizzare riflessi o con funzione tonalizzante, perché permettono che la colorazione attecchisca superficialmente alla cuticola, garantendo una copertura dei capelli bianchi solo per una percentuale del 40/50%.
Il colore che otterrete sarà brillante e leggero, perfetto per chi desidera rinnovare il proprio look con una tinta vicina a quella naturale, ma ricca di riflessi!
Gli ossigeni da 0 a 13 possono essere utilizzati con tutte le tinte tono su tono e con le tinte semipermanenti
Gli ossigeni da 15 a 25 volumi vengono solitamente utilizzati dagli hair stylist professionisti in combinazione con la tinta quando si desidera ottenere un colore meno scuro (oppure colori diversi da quelli dei capelli prima della tinta?) e pieno, e una copertura totale dei capelli bianchi. Questi generi di ossigeni vengono usati per tutti i tipi di colori ad ossidazione, poiché vanno a mutare definitivamente il colore di partenza dei propri capelli, ma possono essere impiegati anche per realizzare delle decolorazioni, perché, seppur in misura minore, permettono di ottenere leggere schiariture.
Se i capelli da trattare necessitano di una copertura del 100% dei capelli bianchi, vi consigliamo di accompagnare sempre la colorazione di base con un colore riflessante, per dare maggiore intensità alla chioma senza però danneggiarla.
Utilizzabili con tutte le colorazioni, ossigeni 15-25 volumi permettono di ottenere un effetto naturale e una copertura totale dei capelli bianchi
Per realizzare colori brillanti e vivaci si utilizzano gli ossigeni da 26 fino a 35 volumi. Nei saloni vengono solitamente impiegati per far risaltare nuance particolarmente vibranti, come il rosso o il rame, oppure per schiarire di uno o massimo due toni la colorazione di partenza.
Naturalmente tutto dipende dal colore di base della chioma: più questo è scuro, maggiore sarà il volume da scegliere.
Attenzione però, sui capelli già colorati, specie nel caso di colorazioni scure, gli ossigeni da 26 a 35 volumi non hanno alcun potere schiarente sulla chioma, se non accompagnati ad un preliminare trattamento di decolorazione.
Questi volumi possono essere impiegati infatti anche per lavorare con le decolorazioni, per ottenere schiariture più dolci e meno aggressive per il capello.
Gli ossigeni da 26 a 35 possono essere utilizzati con ....................
Gli ossigeni da 36 a 40 volumi si usano per passare a tonalità molto distanti da quelle di partenza, come ad esempio per passare da un biondo cenere ad un biondo platino, purché i capelli da trattare siano totalmente naturali e quindi mai stati trattati prima con colorazione ad ossidazione.
Gli ossigeni 36-40 volumi hanno un potere schiarente molto forte, per questo vengono impiegati per realizzare trattamenti super schiarenti o, in generale, con i toni più chiari della cartella, con le nuances di base oppure con i colori riflessati.
Utilizzabili soltanto con i toni più chiari (dall’8 in poi), con tutti i trattamenti super schiarenti e con tutti i tipi di decolorazioni
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